Messaggi Chiave

1. Le tecniche di fecondazione assistita vengono qui espresse come previsione di risultato, personalizzazione di trattamenti, prevenzione delle complicazioni e partecipazione delle coppie che - informate sui potenziali risultati e sui rischi connessi alle cure - scelgono, partecipando, la procedura.
2. Prima dell'inizio di un trattamento di una stimolazione ovarica è possibile stabilire il rischio di iper stimolazione e modularne la medicalizzazione al fine di ridurlo, di simulare il numero di oociti recuperabili e le chance di avere un figlio.
3. Tra i biomarcatori in uso, quello che offre la minore variabilità nella scelta della personalizzazione delle cure è l'ormone antimulleriano (AMH) anche se la conta dei follicoli prenatali, se bene condotta, potrebbe essere una solida alternativa (in unione con la età della donna).
4. L'uso di un agonista come trigger nelle stimolazioni ovariche controllate previene le sindromi da iper stimolazione ovarica precoci (OHSS).
5. Nelle high responders, il rischio di comparsa di una OHSS può essere ridotto di circa il 50% con l'uso di una stimolazione ovarica controllata in associazione con antagonisti.
6. Il ricorso alla crioconservazione degli embrioni con trasferimento differito riduce ulteriormente i rischi connessi alla iperstimolazione ovarica.

  

  

  

  

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