Quando sono fertile 

Per calcolare la propria ovulazione quando si hanno cicli - più o meno regolari - è necessario stabilire la durata di un ciclo mestruale (esempio 28 giorni) e fare 28 giorni -14 giorni +\- 2. Così che la ovulazione dovrebbe essere nella 14a giornata (con possibilità dalla 12 alla 16).

Se il ciclo fosse di 40 giorni sarebbe 40 giorni - 14 +\- 2 e cioè una ovulazioni in 26a giornata (con possibilità in 24-28).

In altre parole quello che appare pressochè stabile è la durata della fase luteale, dopo la ovulazione, cambiando invece da donna a donna e da condizione a condizione la fase follicolare (o proliferativa) che è caratterizzata dalla crescita dei follicoli e dalla produzione di estrogeni.

Per considerare quando una donna sia fertile vanno valutate due osservazioni che sono - è giusto esplicitarlo- risultato di convinzioni personali peraltro non adeguatamente contrastate da dati di letteratura probanti.

La luteinizzazione del follicolo (di cui la fatidica sindrome omonima) cioè quella condizione per la quale una donna avrebbe la mestruazione senza una ovulazione è una bufala. Ovvero può succedere episodicamente, ma non usualmente bensì sporadicamente. Così che può succedere che ci sia una mestruazione che non è stata preceduta da una ovulazione ma questa non è mai una regola. Episodicamente vuol significare una volta in un anno, non di più.

Questo significa che si può adottare l'equazione "mestruo dunque ovulo".

La seconda osservazione è riferibile alla frequenza dei rapporti per avere una gravidanza e la frequenza di due/tre rapporti la settimana è una stima verosimile. È convinzione infine di chi scrive che i test per rilevare la ovulazione non siano da preferire ad altre strategie come quella - che consiglio - di avere due rapporti la settimana senza alcuna attenzione alle cadenze, stressando così molto meno la coppia ed ottenendo risultati simili.